GDR Pokemon Speciali

Si Può Essere Pro Player Di Pokémon? Parliamone

Markus Stadter Alex Della Pasqua Francoforte Internazionale VGC 2022

In questi giorni la questione dell’essere pro player di Pokémon o meno ha acceso molti dibattiti nella community italiana, a seguito di alcune vicissitudini che coinvolgono alcuni giocatori nello specifico. Per rispetto di tutte le parti in causa, e non essendo il gossip il punto focale della questione, non verrà menzionato nulla di tutto ciò.

Oggi ci concentriamo piuttosto sulla domanda presente anche nel titolo, andando a capire nel dettaglio se è davvero possibile essere pro player di Pokémon o meno. Partiamo quindi con ordine, rispondendo a un’altra domanda.

Cosa vuol dire ”Pro Player di Pokémon”?

Se volessimo essere completamente pignoli, al 100%, il termine Pro dovrebbe significare Professionista, quindi una persona che esercita come professione un qualcosa. Pro Wrestler ossia wrestler professionista, Pro Athlete ossia atleta professionista e così via. Un Pro Player di Pokémon quindi dovrebbe tecnicamente fare della propria professione il giocare a Pokémon. Qua iniziano le prime stonature.


Uno streamer che porta Pokémon, e che con le sue live guadagna dei soldi, si può definire Pro Player? Secondo la definizione data poco fa tecnicamente sì, quindi dov’è la stonatura? Nel fatto che nel mondo del gaming un Pro è qualcuno che esercita quel tipo di attività dal punto di vista competitivo, quindi prendendo parte a tornei ufficiali e possibilmente portando a casa un risultato soddisfacente.

Sicuramente per delineare un identikit di questo tipo, in tal senso, servirebbe parlare di un giocatore anche forte abbastanza da usare un simile appellativo. Se io sono scarso a Tekken, esempio, e mi presento a ogni torneo prendendo schiaffi a destra e sinistra, sto facendo tornei ma posso essere considerato Pro? Direi di no, almeno secondo la visione popolare del termine Pro Player.

VGC 2021 Series 9 torneo Victory Road
Uno dei tornei svolti in pandemia, vinto dal Pro americano Ugarte – Fonte (VictoryRoad)

Capirai bene quindi che trovare una verità assoluta sulla questione è abbastanza difficile, ma possiamo ricostruire quella che è l’immagine tipo di un Pro Player riconosciuto come tale. Parleremmo quindi di una persona:

  • Molto forte nel gioco in questione
  • Plausibilmente in grado di ottenere rientri economici dalla sua attività, o tramite sponsor/team o tramite i risultati conseguiti
  • Con una grande passione per il gioco in questione, al punto da spendere la maggior parte del proprio tempo libero su di esso
  • Presente a praticamente ogni competizione ufficiale, nei limiti del possibile sia dal punto di vista logistico che dal punto di vista economico

Un Pro Player di Pokémon quindi potrebbe essere tale, a grandi linee, soddisfacendo tutti questi requisiti almeno in parte. Fatta questa doverosa premessa, molto ampia ma era necessario lo fosse, torniamo alla domanda di partenza.

Quindi essere Pro Player di Pokémon è possibile oppure no?

Se ci affidiamo ai criteri elencati poco fa, sì è assolutamente possibile essere Pro Player di Pokémon. Dai tornei si possono ricavare ritorni monetari, anche senza per forza vincere o arrivare in finale. Esiste un programma di reward intermedi, che porta a vincere viaggi e alloggi pagati da The Pokémon Company International, quindi anche solo fare bene in più tornei senza mai vincerli può portare a un reward economico e non solo.


Diventare un giocatore affermato comporta anche un certo livello di “fama”, capitalizzabile con canali twitch o youtube (basti vedere i pro anche degli altri giochi per una conferma di questa dinamica). Magari essere poi seguiti di conseguenza può portare all’interesse degli sponsor, il che si traduce in altro denaro e così via.

Regionale Indianapolis VGC 2022 top8 report team
Uno degli ultimi regionali svolti nel 2022 finora – Fonte (Victory Road)

Alla luce di queste considerazioni, essere un Pro Player di Pokémon è sicuramente possibile, ma non è facile. Serve impegno, dedizione, voglia di mettersi in gioco e capacità di affrontare anche le situazioni più critiche. L’importante è tenere sempre, SEMPRE, a mente che per divertirsi non serve essere Pro Player di Pokémon o di altri giochi eSportivi o simil tali.

Noi qui su Nabbi da più di 2 anni invitiamo te e tutti i nostri utenti a non farsi problemi, non badare al fatto che ci sia qualcuno più forte di noi e pensare a divertirsi come prima cosa. E se un gioco smette di piacerti e volevi esserne un Pro Player amen, vorrà dire che ne troverai un altro e se non lo troverai pazienza. Anche perché tutti, anche i più pro, siamo un po’ nabbi in qualcosa!


Cosa ne pensi? Dicci la tua con un commento! Ricordati di seguirci su Instagram per non perderti i prossimi speciali, trovi uno degli ultimi uscitI cliccando qui sotto!

Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.