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Se Baldo lo avesse fatto From gli avrebbero dato 10

Baldo gameplay città

Ma te lo ricordi Baldo? Uno dei videogiochi più maltrattati nell’ultimo anno dalla community del gaming, italiana e non solo, “Troppo macchinoso”, “troppo vecchio stile”, “difficoltà mal bilanciata”, “non si capisce quando una side quest è importante o meno”. Queste sono alcune delle critiche più comuni all’ultima fatica di Naps Team, piccolissimo team di sviluppo italiano.

Ti ricordano nulla queste descrizioni? Oh guarda, sono proprio le cose che la gente ha amato di Elden Ring, di un gioco che anche in quel caso era “nato vecchio”, essendo praticamente Zelda NES unito a Dark Souls. Però in quel caso va bene, in quel caso è un gioco rivoluzionario (??), in quel caso è un gioco da 10.

Baldo è grezzo, ma lo hanno fatto due persone

Anche questa è una cosa che prima o poi ci dovranno spiegare. Per anni abbiamo difeso progetti indie in quanto indie, soprattutto quando non ci venivano venduti a 70 euro (e spesso anche in quei casi, vero Biomutant?). Con Baldo però questa cosa a quanto pare non vale, anzi ci si è accaniti con una ferocia clamorosa sul progetto.


Un titolo che è grezzo, intendiamoci bene. Baldo ha svariati difetti soprattutto di polishing, ossia significa che non è stato puntellato e rifinito come si deve. La prima cosa che mi viene in mente è che, durante i dialoghi, il testo prosegue nel box di dialogo dopo (come se andasse a capo a metà frase), cosa che rende più tedioso seguire un discorso. Aggiustabile in mille modi, persino ingrandendo un pochino il box di dialogo (lo spazio ci stava).

Baldo gameplay dungeon
Fonte (Naps Team)

Un altro problema di quality of life è probabilmente la gestione di alcune meccaniche. Per esempio, come accadeva in Zelda Majora’s Mask (dovrebbe essere Majora, spero di non ricordare male) ci si può teletrasportare da una zona all’altra suonando una melodia. Inutile girarci attorno, è qualcosa di macchinoso e un teletrasporto diretto sarebbe sicuramente più ideale. Il tutto unito ad altri piccoli problemi, come alcune animazioni o la poca leggibilità di alcuni enigmi.

La gran parte di questi problemi è legata però a questa natura da “gioco vecchio” che Baldo si porta dietro, la cosa che però ci tengo a ribadire è che pare sia un male solo quando fa comodo. Se un indie ha un’esperienza di gioco old style a volte va bene e a volte no, se invece la medesima caratteristica la presenta un tripla A allora va bene!

Se Baldo lo avesse fatto FromSoftware, sono pronto a metterci entrambi le mani sul fuoco, avrebbe ricevuto commenti di questo tipo:
“Finalmente un’esperienza di gioco come ai vecchi tempi, che si discosta dai giochi di ora tutti faciloni!”;
“Persino il teletrasporto è giustificato da un’azione in linea con la lore, è la musica che ti da questo potere. Era ora!”;
“Finalmente dungeon dove è difficile trovare la soluzione. Li avete trovati difficili? Sicuramente è perché i giochi alla Ubisoft vi hanno rammolliti!”;
“Non trovi un oggetto di storia? Esplora meglio! Troppo comodo con gli indicatori a schermo, su Baldo sei tu che devi esplorare per bene. Vai vai, pedala!”;
“I dialoghi vanno a capo in modo confusionario? Nono, è una scelta di From per farci reimparare a leggere come ai vecchi tempi!!”.

Baldo Gameplay zucca
Fonte (Naps team)

Che poi Baldo è davvero così brutto?

Ma certo che no! Nel senso, sicuramente non è un gioco perfetto tecnicamente e anche a livello di game e level design inciampa di tanto in tanto, ma da qui a dire che è un gioco pessimo ce ne passa! Come spesso mi capita di dire, anche e soprattutto nel privato, i giochi brutti per davvero sono ben altri.


Alla fine Baldo offre un’esperienza di gioco old style, indubbiamente, ma per tanti versi apprezzabile anche adesso. Certo, se lo si gioca pensando di poterlo affrontare “con il pilota automatico” si commette un grosso errore, bisogna ragionarci su un pochino su come risolvere gli enigmi ed è un bene! Alla fine è un gioco che, considerando anche quello che costa, ci può stare. Se poi sei anche appassionato degli Zelda vecchio stile allora dagli una chance, potrebbe essere pane per i tuoi denti!


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Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.