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PokéTalk: come ho iniziato a giocare a Pokémon

PokeTalk Come ho iniziato a giocare a Pokemon

Ciao a tutti ragazzi, benvenuti in questo nuovo format: PokéTalk. In questa rubrica non ci saranno guide o analisi competitive. Saranno piuttosto degli spazi più varietà, dove io e altri giocatori (tramite interviste) vi parleremo delle nostre esperienze con Pokémon. Oggi voglio parlarvi di come ho iniziato io a giocare a questo gioco!

Da Pokémon Rosso Fuoco al Parco Lotta

Innanzitutto vorrei fare una piccola presentazione, per chi non avesse mai letto le mie guide. Mi chiamo Alessio, ho 22 anni e sono un videogiocatore di Pokémon da quando ne avevo circa 6. Come tanti ho iniziato dalla prima generazione, ammaliato dalla serie animata. Ma non da Pokémon Rosso o Blu, bensì dai primi remake di Kanto.

PokeTalk Pokemon Rosso Fuoco Verde Foglia
Le copertine ufficiali dei remake di prima gen

Iniziai infatti da Pokémon Rosso Fuoco, titolo in esclusiva per Game Boy Advance. Letteralmente amore a prima vista. Non mi piacque alla follia perché era Pokémon, ma perché ero sinceramente stregato da quel gioco. Sprite, musiche e gameplay, non c’era una singola cosa che non amavo alla follia.


PokeTalk Pokemon Rosso Fuoco Verde Foglia
Pokémon Rosso Fuoco ancora oggi si difende bene esteticamente! – Fonte (iDescargar)

Lo comprai al mio compleanno, il 29 Marzo, in una promozione che includeva il GBA. Arrivò Natale e senza pensarci due volte chiesi Zaffiro. Ovviamente Smeraldo era già uscito, ma in negozio non c’era quindi mi accontentai. Poco male del resto, dato che Pokémon Smeraldo arrivò pochi mesi dopo al compleanno successivo.

Se con Rosso Fuoco mi ero preso una cotta, con i titoli di Hoenn mi ero innamorato perso. Ritengo tutt’ora i titoli di terza generazione i miei giochi Pokémon preferiti in assoluto. In realtà al pari di un altro gioco, ma ne parleremo in futuro di questo.

Pokemon Zaffiro Rubino Smeraldo Poketalk
Le copertine ufficiali del trio di titoli ambientati a Hoenn

Zaffiro fu però in primis il mio primo incontro con il mio Pokémon preferito in assoluto, ossia Blaziken. Premessa, su Rosso Fuoco non ci arrivai “impreparato”, perché avevo visto l’arco dell’anime ambientato a Kanto. Conoscevo quindi praticamente tutti i Pokémon del gioco.

Su Zaffiro no, lì partivo totalmente da zero. Non conoscevo mezzo Pokémon se non il leggendario di copertina (per ovvi motivi), ossia Kyogre. Quindi lo starter lo scelsi a pelle, e scelsi Torchic. Il motivo? Io adoro il tipo Fuoco, ma ero innamorato di Bulbasaur e quindi nella mia prima avventura a Kanto non scelsi Charmender. Di conseguenza questa era la volta buona.

Quando diventò Combusken ero parzialmente deluso, perché giocando anche con amici e vedendo Grovyle pensai “stai a vedere che ho sbagliato”. Penso che nessuno abbia da obiettare su quanto diavolo sia figo Grovyle vero? Ecco.


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Una delle prime Lotte in Doppio di Smeraldo, grande introduzione della terza generazione! – Fonte (Youtube @Dragogalax9993)

Poi Combusken diventò Blaziken, e per poco non mi cascò la mascella per terra. Non ci credevo che era così bello. Di quel Pokémon mi piaceva Tutto! Mosse, aspetto, tutto! Fu tra l’altro il primo Pokémon in assoluto che portai al 100. Ma meglio che chiudo qui questa parentesi, perché se mi dilungo a parlare di Blaziken finiamo domani.

Finita la storia principale di Zaffiro scopro dell’esistenza di una nuova location, la Torre Lotta. E qui, signori, iniziò la fissa pesante per il competitivo.

Torre e Parco a Lotta, quando Pokémon diventò una vera sfida

Parliamoci chiaramente, la campagna principale dei giochi Pokémon non è mai stata realmente difficile. Doveva essere, del resto, un gioco finibile anche da un pubblico molto giovane.

C’era però un aspetto realmente impegnativo di Pokémon nella terza generazione. Sto parlando delle strutture del Parco Lotta! In primis, in Zaffiro e Rubino, ci fu solo la Torre. Poi in Smeraldo divenne qualcosa di molto più ampio.

Il Battle Frontier, questo il nome in Inglese, era un’area molto grande piena di strutture di diverso tipo. In ognuna di queste era stata creata una sfida diversa, tutte a tema Lotte Pokémon. E, credetemi, era davvero tosto riuscire a completare al 100% tutte le strutture.

PokeTalk Pokemon Smeraldo Parco Lotta
Questo era il Parco Lotta di Pokémon Smeraldo! – Fonte (Pokémon Central Wiki)

Solo gli allenatori d’elite, per così dire, riuscivano a completarle. In tutto il quartiere dove abito, solo io e altri due ragazzi riuscimmo a farlo. Lì capii che quanto ero realmente fissato con la competizione.

Volevo essere il migliore, ma non potevo esserlo solo con gli obiettivi di gioco. Quindi da quel momento in poi cominciai a sfidare ogni singolo amico che avevo, vincendo spesso. Venni poi a conoscenza del fatto che esistevano degli eventi come il Pokémon Day, dove ragazzi di tutta Italia si riunivano per fare tornei e sfidarsi. Tristemente, non ebbi mai modo di andarci.

PokéTalk: come ho iniziato a giocare a Pokémon
Immagine di repertorio del Pokémon Day 2008 , quando l’attrazione principale era il DS – Fonte (Pokemonbrothers.com)

Però fantasticavo. Mi immaginavo un giorno di partecipare a un torneo con i migliori in Italia, e vincere al fianco del mio Blaziken. Certo, ho dovuto aspettare la bellezza di 13 anni, ma alla fine ci riuscii davvero grazie al VGC. Però sorrido a pensare agli albori di tutto.

Ora sono un player competitivo a tutti gli effetti. Sono alla mia seconda qualifica ai Mondiali, ho viaggiato olteoceano con questo gioco. Ho trovato una marea di amici con questo competitivo e consiglio a tutti voi appassionati di iniziare a far tornei a vostra volta. A me, personalmente, ha cambiato la vita per davvero.

Come di consueto. vi rimandiamo alle nostre guide a tema VGC Pokémon, soprattutto se siete agli inizi in questo competitivo. Per mettere in pratica velocemente le guide, vi consiglio di andare sul simulatore Pokémon Showdown per i vostri testing.


Per oggi è tutto. Appuntamento al prossimo articolo a tema Pokémon!

Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.