GDR Pokemon Speciali

Pokémon VGC: Il delirio del mio viaggio a Washington! – PokéTalk #3

Poketalk pokemon vgc mondiali washington 19

Benvenuto in questa nuova puntata del mio Talk sul Pokémon VGC, Pokétalk Oggi vi racconterò una storia molto particolare. Sto parlando del mio delirante viaggio per i Mondiali di Pokémon VGC 2019, che si sono svolti a Washington.

Si tratta di un viaggio “pieno di emozioni“, per così dire. Di sicuro io e i miei compagni di viaggio non ci siamo annoiati! Che il delirio abba inizio!

Mondiali di Pokémon VGC in low cost = odissea!

Il mio itinerario di viaggio fu la definizione assolouta di low cost. Prima di proseguire oltre, è necessario che te lo spieghi bene. Dato che andare ai Mondiali Pokémon VGC di Washington con volo diretto era troppo costo, decisi di scegliere una tratta molto più economica. In questi casi, la cosa si traduce con molti scali improbabili.


Mi rivolsi quindi a un mio amico, Gianluca Grassi (nickname: Ghosty), uno dei membri più attivi nella community Italiana del VGC Pokémon. Mi disse di aver trovato un volo che partiva da Copenaghen e andava a Washington, con scalo a Bruxelles. Costo totale: 387 euro circa. Chiaramente bisognava andare a Copenaghen autonomamente.

aeroporto fiumicino pokemon vgc poketalk
Prima tappa, Fiumicino! – Fonte (Pontilenews)

Per il ritorno, dato che saremmo dovuti tornare in Danimarca, decidemmo piuttosto di saltare il volo da Bruxelles per Copenaghen, comprando un volo Bruxelles-Roma molto più economico di quello Copenaghen-Roma (70 euro di differenza). Qui inizia la prima parte del delirio mistico.

Arrivato a Fiumicino mi accorsi che il mio bagaglio, che era da mettere in stiva, non sarebbe mai tornato a Roma al ritorno. Questo perché i bagagli in stiva vengono restituiti alla fine degli scali, ma noi non saremmo passati da Copenaghen al ritorno. Fortunatamente, il mio bagaglio era vuoto al 60% circa, dato che volevo un ampio spazio per eventuali souvenir. Cosa feci quindi?

Andai in un negozio di trolley interno all’aeroporto, ne comprai uno (in saldo, meno male) adatto per essere bagaglio a mano e lo portai con me in aereo. A tal proposito, mi sono sempre chiesto che cosa abbiano pensato le persone a bordo, mentre mi vedevano alzare istantaneamente un bagaglio con tipo 3 dita!

Il potenziale allarme bomba a Copenaghen

Potrebbe sembrarti una frase esagerata, ma ti assicuro che non è così. Arrivati a Copenaghen, uscimmo dal gate per andare a cercare un posto dove sederci e stare comodi. Qui subentra un particolare che ho voluto tenere per questo momento. Noi siamo arrivati alle 22.40, ma l’aereo per Bruxelles partiva alle 6.30.


Saremmo dovuti restare lì tutta la notte. Non ci sarebbe neanche dispiaciuto farci un’oretta in giro per Copenaghen di sera, in fondo un po’ di margine c’era. Solo che noi eravamo vestiti molto leggeri dato che era Agosto, ma la Danimarca è abbastanza a Nord da fregarsene che fosse Agosto. Morale della favola: non faceva troppo freddo di per se, faceva troppo freddo per stare in T-Shirt e bermuda.

aeroporto-copenaghen-poketalk-pokemon-vgc
Immaginalo di notte e con quasi tutte le luci spente! – Fonte (Copenaghen.it)

Era sorto un problema però, ossia che il mio bagaglio precedente (svuotato del contenuto per metterlo in quello nuovo) si era sfondato nella stiva. Ruota sinistra completamente spaccata (cosa in nome di Dio sia successo mi è ignoto) e il manico non veniva su interamente.

Dovendolo abbandonare, lo avrei regalato volentieri al primo senzatetto che trovavo (e ce ne stavano in aeroporto per scampare al freddo), ma in quelle condizioni era da buttare. Devi credermi, sono stato 50, cinquanta, minuti in giro per l’edificio a cercare un posto dove buttarlo. Che poi l’aeroporto era immenso, ma ci saranno state 4 persone che lavoravano a quell’ora! Non abbastanza presenti a se stesse per sapermi dare info.

Ho quindi deciso di incastrarlo letteralmente dentro un cesto della spazzatura. Sul momento non c’ho pensato, ma effettivamente lasciare un bagaglio abbandonato in mezzo a un aeroporto non è stata una trovata brillante. Abbiamo passato i successivi 4 giorni a controllare Google News, per vedere se c’erano stati allarmi bomba a Copenaghen. Fortunatamente no!

Chicche finali del viaggio per un torneo Pokémon VGC più assurdo che ho fatto

Indubbiamente già quello che ho raccontato finora basterebbe per la definizione di delirio, ma questa torta ha anche delle ciliegine sopra. La prima è che il sottoscritto, che giocando Pokémon VGC dovrebbe essere presente a se stesso, stava per perdersi lo zaino in mezzo all’aeroporto di Copenaghen! Il contenuto? Caricatori sparsi e i miei due 3DS (quello principale e quello di scorta), con Pokémon Ultraluna dentro quello principale.

Credimi, stavo impazzendo! Avevo già pianificato di chiedere a mia madre di mettere qualche soldo in più sulla carta da casa, per potermi prendere a un negozio americano un 3DS e una nuova copia di Ultraluna/Ultrasole. Quando avevo perso le speranze, lo ritrovo sotto una panchina di ferro, con un signore che sostanzialmente mi dice (ovviamente in Inglese): “dove diavolo vai senza il tuo zaino? fortuna che lo controllavo io” Ditemi ancora che le brave persone non esistono!

Dato che lo spavento mi aveva fatto venir sete, sono andato al bar dell’aeroporto (le cui poltrone erano comodissime per dormire) per prendere dell’acqua. Leggo il prezzo, ossia 2800, e mi ricordo di essere in Danimarca. Cerco quindi quanto fosse il cambio Euro/Corone Danesi, e scopro che quell’acqua costava 3,20€. Come dicono in Danimarca, ‘tacci loro.

Arriviamo la mattina dopo a Bruxelles, dove incontriamo due nostri amici Italiani. Avremmo dovuto prendere tutti lo stesso volo, peccato però che uno dei due si era sbagliato. Aveva si un volo per Washington, ma il suo partiva alle 11.20 circa invece che alle 12.30. Quando se ne è accorto? 20 minuti prima! Quando vi dicono che i giocatori di Pokémon VGC sono poco atletici, raccontate di come uno di noi ha fatto uno scatto talmente fulmineo che Bolt in confronto è uno Shuckle.

Poco dopo ci imbarchiamo anche noi e qui si conclude la follia del mio viaggio a Washington. Fortuna che al ritorno non è successo niente, o avrei dovuto dividere questa storia in due articoli! Però credimi, quando ci ripenso mi viene il magone.

pokemon vgc poketalk viaggio whashington
Però ne era valsa la pena! (sono quello a sinistra ahah)

Ieri c’è stata la Pokémon Players Cup 3, torneo internazionale online di Pokémon VGC. Non mentirò, la mia run è andata molto male a causa di una pesante dose di sfortuna, ma nella quale ho comunque la mia dose di colpe. Un torneo può andare bene o può andare male, sono cose che succedono, ma la parte più bella dei tornei era avere sempre nuove storie da vivere e raccontare. Magari non tutte deliranti come questa, ma ci siamo capiti.

Il mio augurio per il 2021 è che a Settembre si riesca a ripartire con i tornei. Magari non subito come prima, magari inizialmente con qualche restrizione (come ad esempio un tetto massimo di partecipanti), ma spero si riparta presto. Perché a rendere un torneo bello anche quando va male è poter stare con i propri amici a fare queste imbarcate improbabili. Incrociamo le dita.


Se ti piace PokéTalk, puoi recuperare la precedente puntata qua sotto! Se invece giochi attivamente VGC, ricordati di dare un’occhiata alla mia rubrica Via Vittoria. Puoi provare velocemente le build che ti propongo sul simulatore Pokémon Showdown!

Hai anche tu aneddoti folli su un tuo viaggio? Raccontaceli con un commento o sui nostri social!

Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.