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Pokemon Spada Beta: la prova che Gamefreak non ha lavorato al meglio

Pokemon Spada Beta Leak Editoriale nabbi.it

Benvenuto in questo nuovo editoriale, oggi si parla di Pokémon Spada Beta. In caso te lo fossi perso, ieri sera è stato streammata su Twitch una versione primordiale di Pokémon Spada. Una versione oggetto di un Leak, l’ultimo dei tanti dovuti al furto di dati ai danni di Nintendo.

Prima Mario 64, poi le varie versioni pre rilascio di Pokémon Diamante e Perla, fino anche a una versione primordiale di Pokémon Ultrasole e Ultraluna. Ora tocca a Pokémon Spada Beta, che però non è affatto tale. Questa versione di Pokémon Spada è un’Alpha, anche abbastanza primordiale.

Uno specchio di quello che c’è stato dietro lo sviluppo dell’ottava gen, e che potrebbe nascondere anche ben altro. Andiamo con ordine e analizziamo la situazione.


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Probabilmente questa è l’unica porzione di mappa definibile Beta!

Pokémon Spada Beta (Alpha): cosa c’è dietro?

L’editoriale si divide in due parti. La prima è basata su cose certe, oggettive. La seconda parte è basata su speculazioni e conclusioni logiche, derivate da ciò che sappiamo. Iniziamo quindi coi fatti oggettivi legati a Pokémon Spada Beta.

Dall’Alpha al rilascio in 19 mesi, così non si può fare!

Pokémon Spada Beta, questo il nome della build diffusa stanotte, è stata realizzata a Marzo 2018. Circa 9 mesi prima del primo trailer e 19 mesi prima del rilascio. Solo 19 mesi, una miseria per un gioco di questa portata.

Soprattutto considerando in che condizioni era la build a Marzo 2018. Caricamenti interminabili, effetti sonori che partivano a caso, una mappa fatta quasi unicamente di modelli non terminati.

Il tutto unito a un framerate indecente, e oltretutto fortemente instabile. Senza parlare dell’HUD, con un menu che semplicemente non funzionava. Eccezion fatta per la Squadra (copiata da Lets Go come placeholder) e pochissimo altro, cliccare sulle altre icone è inutile.

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Di questo menu funzionano solo il tasto della squadra e quello del Pokecampeggio.

Anche la gestione dei placeholder è altalenante. Si passa da modelli primordiali a modelli qualitativamente ottimi, passando per vere e proprie forme geometriche. Texture diverse tra loro, alcune finali e altre a tinta unita. Senza un criterio, perché ci sono edifici iniziali abbozzati ed edifici successivi completati. Quasi come se fossero stati messi a caso.


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In giallo troviamo l’erba alta finale, in rosso un rettangolo verde che ne fa il placeholder. Che senso ha?

Questa build manca di senso logico

Riguardo al discorso dei placeholder, è doveroso aprire una parentesi. Quando si esporta una build, di qualsiasi tipo, ci deve essere un motivo. Esportare una build del genere impiega tempo, si rende praticamente inutilizzabile un Pc anche per ore.

Che senso aveva esportare questa build? Per uno stress test del framerate? E allora perché al posto degli alberi low-poly (con pochissimi poligoni) usati nelle Terre Selvagge non ci sono quelli finiti del Percorso 5? Quel pezzo di mappa è zeppo di asset finiti, perché tenere quelli low-poly nel resto della mappa?

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Una porzione di Terre Selvagge fatta unicamente di modelli low-poly. Usare gli alberi finiti, che avevano pronti, no?

Se si voleva testare il framerate, aveva più senso usare modelli con una densità poligonale maggiore. Che cosa pretendevano di constatare con dei modelli del genere? Il fatto che poi il gioco avesse un framerate gravemente insufficiente, nonostante tutto questo, la dice lunga.

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Ecco il percorso 5. Tutti asset finiti tranne l’edificio. A dir poco alienante.

Anche nelle lotte ci sono placeholder messi a caso. I Pokémon in battaglia, accanto alla barra degli HP, hanno anche uno sprite. Lo sprite è lo stesso per tutti, ed è quello di Articuno. Nella build Articuno non è presente, e anzi ci sono già gli sprite di altri Pokémon. Perché non usare uno di quelli come placeholder invece di caricarne uno apposito?

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Anche i comandi delle lotte sono molto Alpha. Quello selezionato dovrebbe essere la Dynamax. Da notare il Pikachu con 444 Hp

Queste sono fesserie da primo mese di Accademia/Università di Game Design, è inconcepibile come dei professionisti non ci arrivino. Persino persone che conosco che, a differenza mia, non fanno questo mestiere se ne sono accorte.

Le feature esclusive di Pokémon Spada Beta

Questa build ha anche alcune caratteristiche poi rimosse nei giochi finali. In primis la presenza di una minimappa in basso a destra. Letteralmente solo decorativa in questa versione, dato che la mappa che mostra non corrisponde a quella che si percorre. Anzi, sembrerebbe essere a tutti gli effetti quella di Alola. A che serve implementarla in una build esportata se non funziona? Bella domanda

Minimappa a forma di RotomDex, che era presente nei giochi di settima gen ma non in quelli di ottava. Probabilmente era previsto il suo ritorno su Spada e Scudo, che alla fine non è avvenuto.

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Questa stazione Alpha è probabilmente la cosa più meme della build!

La seconda feature è la possibilità di entrare fisicamente nei campi degli stadi. Probabilmente all’inizio era previsto il percorrere manualmente il campo da gioco, fino al centro. Da lì sarebbe poi partita la battaglia. Devo ammettere che mi sarebbe piaciuta nel gioco finale, è un peccato che non abbiano mantenuto questa chicca!

Inoltre vediamo dei modelli di Pokémon non presenti nel gioco finale, nemmeno nei DLC. Tra questi spicca Greninja, uno dei Pokémon più amati di sempre (grazie all’anime). Non solo, nella title screen della build appare anche Mega Rayquaza. Le Megaevoluzioni non sono attualmente presenti in Pokémon Spada e Scudo. Probabilmente era solo un placeholder e basta, ma chissà che non ci sia qualcos’altro dietro.

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Questa è la title screen di Pokemon Spada Beta. Io quasi la preferisco a quella finale!

A proposito di speculazioni, direi che è arrivato il momento di tuffarci nelle congetture. Ci sta ancora tanta carne al fuoco, che però potrebbe anche essere solo fumo. Vediamo assieme di che si tratta.

Le Terre Selvagge non c’erano prima di Pokémon Spada Beta?

Di questa cosa non è la prima volta che se ne parla, ma stavolta potremmo avere degli indizi concreti sulla questione. In Pokémon Spada Beta, come detto, ci sono cose curate e cose meno curate. Le Terre Selvagge, pubblicizzate come la parte principale del gioco, sono quelle meno curate in assoluto.

Sapete che impressione danno? Di qualcosa messo a posteriori, quasi forzatamente. La stessa mappa finale di Galar, tutto sommato, non risentirebbe affatto della loro assenza. Morfologicamente avrebbe una sua assoluta coerenza. Anzi, le Terre Selvagge sembrano quasi diluirla in modo non necessario, come se andassero a spezzarla.

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Ecco la mappa di Galar! In evidenza ci sono le Terre Selvagge

Proprio questa ideazione della mappa fece riflettere circa un anno fa, ma Pokémon Spada Beta alimenta ancora di più questa tesi. Sorge però una considerazione, ossia che senza Terre Selvagge Pokémon Spada e Scudo sembrano dei titoli per 3DS a tutti gli effetti. Perlomeno sembrano tali nella struttura, comparandoli coi precedenti capitoli.

Potrebbero essere stati forzatamente costretti a uscire su Switch? Si, è probabile, e le Terre Selvagge potrebbero essere state messe per far percepire la differenza con il 3DS. Anche nella loro versione finale non sembrano curate al meglio. Molte cose sono approssimative, e anche la co-op ha un Game Design non molto profondo.

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Ultima chicca dalla Beta. Nostalgia di Let’s Go? Evidentemente in casa Gamefreak sì!

Se sia così o meno forse non lo sapremo mai, ma di sicuro è impossibile dire con certezza il contrario. Quel che è sicura è un’insufficiente gestione dello sviluppo, piena di errori e senza una direzione chiara o precisa. Mi auguro che i prossimi giochi Pokémon vengano fatti con i giusti tempi, gestendo meglio le fasi dello sviluppo.

Assumere nuovi sviluppatori, soprattutto Game Designer con maggior incisività, sarebbe un passo in avanti gradito. E a tal proposito, se sei un manager Nintendo, sappi che io sarei disponibile anche da sotto pagato eh!


Sapevi che facciamo ottime guide per neofiti sui videogiochi più in voga? Trovi le nostre Guide per Nabbi cliccando qui! Trovi tutto il materiale da me preso in analisi, e anche di più, riguardo Pokémon Spada Beta sul profilo Twitter di Centro Pokémon Leaks! Attenzione, se non volete spoiler sul secondo DLC non visitatene il profilo!

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Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.