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Pokémon Scarlatto e Violetto nel caos: che succede?

Come fare gli scambi in Pokémon Scarlatto e Violetto battaglia

Quello che sta accadendo con Pokémon Scarlatto e Violetto ha dell’incredibile, in pochissimi giorni stanno emergendo tonnellate di bug, glitch e addirittura casi di veri e propri crash dei nuovi titoli di Game Freak! Facciamo il punto sulla questione.

Pokémon Scarlatto e Violetto è un allarme: Game Freak non può continuare così!

Viviamo in un mondo videoludico nel quale molte delle grandi produzioni, soprattutto quelle che non si prendono il giusto tempo per essere realizzate, arrivano sul mercato piene di problemi. Alcune ne risentono meno, altre invece debuttano in uno stato decisamente poco ottimale nei negozi digitali e fisici. Pokémon Scarlatto e Violetto è solo l’ennesimo caso, e il motivo è che Game Freak semplicemente non può continuare di questo passo.

Lo storico team di Pokémon negli ultimi 6 anni ha pubblicato non uno, non due ma ben SEI videogiochi della serie principale: Pokémon Sole e Luna; Pokémon Ultrasole e Ultraluna; Pokémon Let’s Go Pikachu e Eevee; Pokémon Spada e Scudo; Leggende Pokémon Arceus; Pokémon Scarlatto e Violetto. Sono dei maledetti numeri questi, non sono né sindacabili né opinabili né contestabili. Che poi qualcuno li voglia usare per giustificare, scusare o accusare ulteriormente non ha la minima importanza, perché i numeri diranno sempre SEI videogiochi importanti in SEI anni, una media terrificante.


Pokémon trasferibili da HOME a Pokémon Scarlatto e Violetto pikachu
Fonte (GameFreak )

Esiste il modo di dire “farsi in quattro” ma appare ormai evidente che Game Freak si divida veramente in modo costante per riuscire a rilasciare ogni cosa in tempo, e sai cos’è successo probabilmente? Che alla fine semplicemente siano crollati, in termini di pressione, in termini di energie e in termini di qualsiasi altra cosa.

Pokémon Scarlatto e Violetto non stati fatti in un anno, nessuno di questi giochi (a parte forse Ultrasole e Ultraluna avendo già la base di quelli prima) è stato fatto in un anno. A maggior ragione però si intensifica il problema, perché vuol dire che Game Freak divide costantemente la forza lavoro in un team già di per sé non proprio gigantesco.

Perché accettare questi ritmi indiavolati?

Non so cosa li abbia portati fino a poco tempo fa a scenderne a patti, ma di sicuro Game Freak non ce la fa più. Delegare i remake di quarta generazione a ILCA è stato un primo passo verso un progressivo alleggerimento del carico di lavoro, ed è servito anche a fare un primo step verso una transizione molto specifica.

Non è un mistero che Pokémon sia sempre stato programmato almeno in parte con linguaggio di programmazione imperativo, che parlando potabile sarebbe un linguaggio semplicemente diverso da quello usato oggigiorno da engine come Unity o Unreal (che invece ne hanno uno a oggetti, come Unity che ha il C#).

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Game Freak usava l’imperativo perché lo zoccolo duro del team bene o male è sempre stato lo stesso, e Pokémon sui Game Boy veniva programmato così. Attualmente però trovare programmatori in grado di scriverlo è molto più difficile rispetto al passato, e anche trovandone è molto più complesso per chi entra a lavori in corso mettersi in pari, dato che studiare un codice scritto in imperativo richiede molto più tempo. Anche per questo Game Freak non ha mai ampliato poi troppo il proprio gruppo di programmatori, perché fanno prima a fare da soli che a formare chi entra al loro modus operandi.


E cosa c’entra ILCA? Beh, Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente sono sviluppati con Unity, quindi è stato usato un linguaggio a oggetti (C# appunto). Comincia a essere chiaro perché fare un gioco quasi 1:1, serviva come allenamento per ILCA nella traduzione degli script portanti di Pokémon da imperativo a linguaggio a oggetti, e tradurre con qualche piccola aggiunta e basta avrebbe aiutato il team a fare tutto con tempistiche adatte, sia in termini di formazione sia per il rilascio dei due titoli.

pokemon presents diamante e perla remake gameplay pokemon che segue
Fonte (TPCI)

E Game Freak non è stata da meno…

La prossima domanda potrebbe essere: “ma che c’entra tutto questo con Pokémon Scarlatto e Violetto?”, presto detto. Anche i titoli di nona gen sono stati realizzati con il linguaggio a oggetti, per la prima volta pare che Game Freak non abbia usato l’imperativo in nulla. Il problema è che se dopo due decadi cambi linguaggio è inevitabile che ci siano problemi, perché sei abituato a comunicare con la macchina in modo diverso e alcuni metodi, alcune abitudini oserei dire, non sono più ideali come lo erano prima.

La sfilza di If Then trovata nello script di spawn dei Pokémon delle aree ne è la dimostrazione, perché con un linguaggio a oggetti appesantisce il codice (cosa che impatta soprattutto con hardware meno brillanti, come Switch) e venendo dall’imperativo l’hanno fatto per non sbagliare.

pokemon scarlatto e violetto spawn script data mine
Fonte (Anonimo)

Ecco che ci si chiede per l’ennesima volta perché non aspettare, perché non prendersi del tempo per prendere confidenza con il tutto e uscire quando si è pronti. Soldi? Bisogno di una certa cadenza nelle pubblicazioni? Il fatto che volenti o nolenti Game Freak abbia le spalle larghe abbastanza? Un mix di tutto questo, ma soprattutto l’ultima secondo me.

Quanti anni sono che Game Freak si prende bastonate mediatiche dagli utenti, insoddisfatti per ogni gioco che viene fatto? Ma non vengono mai scalfiti troppo, sono quelli che hanno inventato Pokémon, nel caso peggiore per ogni critica ci sarà una lode o una parola d’affetto.

Cosa sarebbe successo però se un team nuovo, magari non inesperto ma senza lo stesso background, si fosse preso la responsabilità di fare un open world di un gioco come Pokémon il cui script, come abbiamo visto prima, è talmente particolare che ILCA pur quasi ricalcando un gioco DS ha avuto comunque alcuni piccoli intoppi? Sarebbe successo un disastro ancora peggiore, e quel team sarebbe stato marchiato a fuoco per il resto dei giorni.

pokemon scarlatto e violetto klawf dominante
Fonte (Game Freak)

Game Freak è un gruppo di eroici martiri? No, neanche per scherzo, Pokémon Scarlatto e Violetto hanno problemi non giustificabili e lo rimarco onde evitare malintesi. Però la responsabilità è giusto che se la siano presa loro, perché solo loro potevano e dovevano prendersela.

E se stai pensando che è anche colpa dei fan che hanno voluto un open world a tutti i costi, cosa che comunque è vera perché viene chiesto morbosamente da quando è uscito Zelda Botw, ti sbagli. Sarebbe bastato un gioco alla Diamante e Perla, pure con visuale classica e modelli chibi, migliorando le imperfezioni dei remake di Sinnoh e smussando il bilanciamento. Dopodiché comunicavi, mettendoci la faccia, che stavi facendo tutto questo per preparare al meglio il big deal (ci poteva stare tenerselo per la decima gen, essendo un numero tondo) e a livello comunicativo ne uscivi forte e solido come una roccia.

Sia come sia, non resta che sperare in diverse cose. Sperare che arrivino delle patch che correggano un minimo il tiro, sperare che i DLC adesso si abbia la dignità di metterli a prezzi accessibili e riempirli di contenuti, per farsi perlomeno perdonare, e che questo passo falso sia una preziosa lezione come lo è stata quella di Cyberpunk per CD Projekt. E pensare a come Pokémon Scarlatto e Violetto tolti i problemi tecnici sarebbero l’apice della serie, onestamente, fa male il doppio.


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Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.