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Pokémon Diamante e Perla Remake: facciamo un bel discorso

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Quello che sta succedendo sul web, in merito a Pokémon Diamante e Perla Remake, è a dir poco vergognoso. Questa volta niente “carinerie” o maschera da editoriale super partes, stavolta il limite non solo è stato passato ma si è tornati indietro per ripassarlo più volte di fila.

Perché onestamente, da sviluppatore, continuare ogni santa volta a vedere gente infamare un videogioco che non è nemmeno uscito, senza nemmeno sapere cosa ci sta dentro (non dico giocarlo, anche solo essere cosciente di quel contenuto) dire che sia inadeguato è essere profondamente riduttivi. Quindi oggi parliamo per bene.

Pokémon Diamante e Perla Remake sotto attacco… senza motivo

Quando si parla di fan base di Pokémon ci sono sempre tante cose che si fa fatica a spiegare. Difficile riuscirci del resto, se ogni cosa fatta da TPCI e gli sviluppatori ad essa collegati non gli stia mai bene a questi presunti fan. Pokémon Diamante e Perla Remake, del resto, non sono il primo caso e di certo non saranno nemmeno l’ultimo.


Potremmo partire dal fatto che ogni gioco Pokémon, prima di ogni release, viene automaticamente bollato come il peggiore della serie. Potremmo parlare di come molti utenti si improvvisino critici videoludici senza averci mai capito un ca…cnea, potremmo anche parlare di come molta gente sbandieri pubblicamente, sui social, di piratare il gioco per fare un danno a The Pokémon Company incitando a fare lo stesso (e purtroppo la speranza che la cosa porti a una batosta legale resterà una speranza).

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Non so tu ma nella mia testa lo vedevo così da bambino! – Fonte (TPCI)

Tutto questo per cosa? Perché in Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente i Pokémon che seguono il giocatore sono volutamente minuscoli per scelta stilistica? Troppo difficile limitarsi a farne un meme senza incitare al rovinare i frutti del lavoro altrui o, banalmente, usare il libero diritto a non comprare un gioco che non si apprezza? Tra l’altro osannando il “cuore” messo in Let’s Go, quando le stesse persone nel 2018 dicevano che erano giochi inutili e pessimi.

Perché il fan Pokémon da social è così, rivaluta i lati positivi dei giochi della serie sempre alcuni anni dopo. Zaffiro e Rubino erano giochi patetici all’uscita secondo molti, ora assieme a Smeraldo sono universalmente riconosciuti come i migliori. Bianco e Nero snaturavano Pokémon (“che è un sacco della spazzatura come Pokémon?” disse quello che giocava con una roccia con le braccia in prima generazione), eppure ora tutti sono nostalgici di quei due giochi. XY erano giochi noiosi e per niente ispirati, ora invece… no ok XY sono ancora i peggiori sotto ogni punto di vista.

Il punto però è sempre quello, il 99% delle volte i lati positivi di un videogioco Pokémon emergono sempre dopo anni, perché devono essere usati per sminuire quello in arrivo. Come lo stile grafico di Spada e Scudo, che nel 2019 non andava bene e ora che escono Diamante e Perla Remake lo si considera migliore di prima. Che poi fosse fatta male la grafica di questi remake potrei anche capire, ma è semplicemente una direzione artistica. In tanti hanno amato quella di Link’s Awakening remake, a me Link fatto in quel modo invece non piace per niente, sono gusti. Il che ci porta al prossimo argomento.

Non ti piacciono Diamante e Perla Remake? Non ci giocare!

Ti svelo un segreto, svelalo anche a chi conosci con lo stesso dilemma. Se non ti piace un videogioco, colpo di scena, puoi pure non comprarlo! Come detto nell’editoriale di stamattina, la serie principale di Pokémon è fatta in questo modo, per gli esercizi di stile ci sono sempre stati spin-off o giochi secondari. Pokémon Legends è sicuramente un’idea interessante, sperando sia stata realizzata al meglio, ma rimane una cosa a parte.


La serie principale è fatta con in testa l’obiettivo di farla piacere anche a un pubblico molto giovane, a partire dai 7 anni. Per forza di cose non può essere un gioco pieno zeppo di meccaniche chiave, con un sistema di progressione eccessivamente complesso e una storia molto matura. Di base il problema reale non è una perdita di qualità dei giochi Pokémon, siamo noi che siamo cresciuti. Un esempio? Eccolo.

Ricordi il film Yu Gi Oh Piramide di Luce? Al 90% sì, in quanto è praticamente diventato un classico per chi è nato negli anni ’90. Puoi chiedere a chiunque di quel film, tra quelli che lo hanno visto ai tempi, e tutti ti diranno che è un capolavoro, te incluso probabilmente. Bene, hai provato a rivederlo adesso? Dialoghi scritti pigramente, regia mediocre, recitazione a tratti troppo sopra le righe davvero troppe scene filler. Ebbene sì, Piramide di Luce per quanto mi faccia male dirlo è un film molto mediocre per un adulto, visto solo come film e non come fan service targato Yu Gi Oh, ma che per un pubblico molto giovane è figo.

Con Pokémon il discorso è uguale, soprattutto per quanto riguarda la scrittura. Se questa formula di gioco, che per quanto migliorata negli anni è rimasta bene o male sempre di quel tipo, ti ha stancato e vuoi esperienze più impegnative gioca altro. Guarda, tra qualche mese esce Elden Ring che molto probabilmente brillerà per profondità, prendi quello invece di questi remake. Restando nel Jrpg e in casa Nintendo, è uscito da poco Shin Megami Tensei 5 volendo, oppure cambiando genere ci sta anche Metroid Dread.

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Sopravvivi alla minaccia! – Fonte (Nintendo)

Smettiamola però di pretendere che una serie, nel caso specifico Diamante e Perla Remake, ci fornisca un’esperienza di gioco estremamente più profonda e matura, perché a essere cambiato sei tu, inteso tu persona che te ne lamenti (che magari non è nemmeno il tuo caso) e Pokémon non deve cambiare insieme a te per forza. Magari scoprirai nuovi giochi che amerai, ma ricordati sempre di quelli che ti hanno fatto appassionare a questo mondo. Molti di noi, senza Pokémon, probabilmente non avrebbero mai nemmeno iniziato a giocare, ogni tanto sarebbe bene dargliene merito.


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Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.