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Hogwarts Legacy mi ha stregato, ma ho paura – Editoriale

hogwarts legacy quadro

Hogwarts Legacy, fosse stato mostrato 8 anni fa, avrebbe suscitato probabilmente un hype ancora più grande. Non perchè non sia al passo con i tempi, ma perché ultimamente accade spesso che l’hype poi si sgretoli improvvisamente una volta uscito il gioco di turno. Abbiamo avuto casi eclatanti, come Cyberpunk 2077 e Final Fantasy XV, e casi meno eclatanti, come Kingdom Hearts 3 che sì aveva i suoi problemi ma si faceva giocare volentieri senza intoppi tecnici.

Infine ci sono i giochi che rispettano le aspettative perlomeno in larga parte, come Elden Ring (del quale farò un’analisi settimana prossima, tempo di testare un minimo il New Game +). Ecco, per quanto l’augurio è che Hogwarts Legacy possa essere un Elden Ring, sento una forte paura al pensiero che possa non esserlo, ma andiamo per gradi.

Hogwarts Legacy è a dir poco coraggioso

Se dovessimo cercare sul dizionario la parola “ambizione” troveremmo Hogwarts Legacy tra i sinonimi, ma volendo insistere potremmo ricondurlo anche alla definizione di sogno d’infanzia. Tra l’altro vorrei fare una piccola parentesi, ossia che a me Harry Potter non era mai piaciuto e mi ci sono appassionato nel 2018, a 20 anni. Non che servisse la mia esperienza personale a far capire la potenza del brand Harry Potter, però è un esempio che rende l’idea.


Difatti se i film non sono poi granché, perlomeno dal quarto in poi, i libri sono tutt’altra cosa e ti fanno davvero innamorare del mondo magico. Non è quindi difficile capire come mai Hogwarts Legacy abbia puntato a richiamare i libri, più che a richiamare i film. Dei film ci sta infatti ben poco, se non soluzioni artistiche viste nelle pellicole come lo stile delle divise e, soprattutto, i modelli 3D degli elfi.

hogwarts legacy hogwarts
Fonte (Warner Bros)

Il nuovo titolo sul mondo di Harry Potter ha tantissimi punti di forza per un appassionato, su tutti proprio Hogwarts. Impossibile rimanere indifferenti davanti a una Hogwarts fatta così tanto bene! La cura nei dettagli sembra maniacale, e anche le interazioni magiche come quelle con i quadri danno un feeling reale. Su questo ultimo punto mi soffermo un attimo, dato che credo di aver capito come abbiano fatto. Di solito nei giochi gli oggetti interagibili si illuminano, oppure spiccano rispetto al resto, qui invece no ed è tutto ben amalgamato con il resto. Non so dire se alla lunga non possa fare più danni che altro, rendendo meno leggibili alcune interazioni, però l’immersività guadagna 50 punti (a Grifondoro ovviamente).

Così come sono veramente belli i particellari. Sono pirotecnici ma il giusto, nulla di eccessivamente pomposo ed è un bene. Esagerare con gli effetti avrebbe reso gli incantesimi più delle mosse di Dragon Ball o Naruto, invece in Hogwarts Legacy le magie hanno un feeling più “delicato”, se così possiamo dire. In soldoni mi sono piaciute da morire!

Ora però arriva la ciccia, ed è anche la ragione principale per la quale ritengo coraggioso questo progetto: il gameplay. Occhio, non parlo del combattimento e basta, parlo di tutto l’aspetto ludico. Hogwarts Legacy ha esplorazione, progressione simil GDR, aspetti di customizzazione molto belli e coinvolgenti e, soprattutto, una quest line che può essere definita dalle azioni del giocatore (a detta degli sviluppatori).

hogwarts legacy cucina degli elfi
Fonte (Warner Bros)

Se pensi che soprattutto l’ultimo punto sia difficilmente reale non è così, non necessariamente almeno. Dico che non è difficile crederlo, anzi, perché basta banalmente riprendere il concept di Dark Souls ed Elden Ring. Interagire con certi npc. svolgerne le quest e così via sbloccherà nuove attività a loro legate, con conseguenze nelle relazioni con altri npc e sul mondo di gioco. Un sistema che funziona, forse pure meglio dei dialoghi a scelta multipla, in quanto sono più le azioni che le parole a determinare una run.


I combattimenti però…

Allora, premessa gigantesca. Sai perché non ho analizzato realmente Hogwarts Legacy ma mi sono limitato a impressioni e considerazioni? Perché non ho il gioco per le mani, quindi a maggior ragione prendi con le pinze quello che sto per dire.

Hogwarts Legacy sembrerebbe, e ripeto sembrerebbe, un pochino debole sul lato del gameplay. Potresti chiederti come mai, in fondo sembrava abbastanza fluido, e infatti non nego la fluidità. Però spesso quando ci sono di mezzi combattimenti a distanza, soprattutto se “magici” e non con armi da fuoco o simili, dare un feedback indietro al giocatore è difficile.

hogwarts legacy combattimento
Fonte (Warner Bros)

Serve una cura maniacale anzitutto negli effetti sonori, oltre che ovviamente in micro e macro vibrazioni del pad. Devi avere la sensazione di star combattendo, e non di star dirigendo un’orchestra con la bacchetta. Non vorrei che si finisse come con Biomutant, con un mondo di gioco meraviglioso e un combattimento per nulla soddisfacente.

Hogwarts Legacy non è solo combattimento, ripeto, sembrerebbero esserci moltissime attività da poter fare (in primis volare sull’Ippogrifo, mamma mia!). La cura nei dettagli è sublime, ci sono persino 4 versioni diverse del mondo di gioco a seconda della stagione! Sarebbe quindi un peccato se poi il combattimento risultasse con poco mordente, in un gioco così meraviglioso a livello di cura dei dettagli (perlomeno in apparenza).

In definitiva la speranza è che la magia non si rompa, in senso letterale questa volta, all’uscita del gioco. Anche perché Hogwarts Legacy sembra davvero troppo bello per essere vero, visto con gli occhi di un appassionato, per cui speriamo sia vero!


Cosa ne pensi di Hogwarts Legacy, lo giocherai? Se ti va dicci la tua con un commento! Ricordati di seguirci su Instagram per non perderti i nostri speciali, qui sotto trovi uno degli ultimi usciti. Hogwarts Legacy uscirà a fine 2022 su tutte le piattaforme, Switch inclusa… non in cloud… ne riparleremo!

Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.