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Genshin Impact: la situazione un anno dopo – Editoriale

trama di genshin impact windblume

Quando l’anno scorso è uscito Genshin Impact, su PC, mobile e PlayStation, mezzo mondo videoludico è rimasto semplicemente stregato da questo gioco. Per settimane non si faceva altro che parlarne, condividere i propri pull sui social, chiedere consigli sulle build e così via. Noi stessi, qui su Nabbi, preparammo una guida a tema Genshin (se ti va puoi trovarla in calce all’articolo).

Ora è passato circa un anno dalla release occidentale, e ci sono tante domande che ci potremmo fare. Si tratta ancora di un gioco iper popolare? Ci sono ancora così tanti utenti attivi? Genshin Impact è migliorato in questo anno? Proviamo a rispondere!

Genshin Impact: un gioco sempre molto valido!

Genshin Impact, a distanza di un anno, è ancora un gioco di grande spessore. Come abbiamo detto ai tempi, si tratta di un titolo molto derivativo. Genshin Impact prende a piene mani da videogiochi molto blasonati, come Nier, Zelda Breath of the Wild e Tales of per citare le ispirazioni principali.


Theater Mechanicus di Genshin Impact 1
Enigmi + sequenze di azione = Genshin Impact! – Fonte (Mihoyo)

Un minestrone di cose già viste, ma Genshin Impact è davvero un ottimo minestrone. Tutto è messo nella giusta misura, non ci sono meccaniche eccessivamente invadenti. Inoltre il gameplay loop, alimentato dall’alto numero di quest giornaliere e non, tiene incollati allo schermo molto volentieri.

Con queste caratteristiche alla base, unite a una componente gacha centrale a fare da perno della formula, rendevano Genshin Impact un gioco già molto valido e completo dall’inizio. In aggiunta, come era lecito aspettarsi, nel corso dei mesi sono stati fatti vari aggiornamenti, sono stati aggiunti nuovi personaggi e nuovi contenuti in generale. Ai ragazzi di Mihoyo tutto gli si può dire tranne che hanno trascurato il loro titolo!

Un’apriporta per il mondo videoludico

Una caratteristica davvero interessante di Genshin Impact è l’incredibile versatilità, nel senso che può essere approcciato in vari modi. Può piacere sia agli appassionati di gacha, che quindi giocano unicamente per collezionare i propri personaggi preferiti. Può piacere agli amanti dei GDR, grazie a un sistema di progressione e di build né troppo complicato né troppo banale. Profondo quanto serve, paradossalmente anche più articolato di tanti altri esponenti del genere molto blasonati.

Genshin Impact ha tra l’altro avvicinato al genere molte persone poco avvezze al mondo videoludico, attirate ovviamente dal character design dei personaggi. Tra l’altro alcune di queste persone le conosco anche personalmente, e non nego che mi sono ritrovato (con piacere) a “istruirle” su come fare certe cose e cosa invece evitare di fare.

Aloy Genshin Impact evidenza
Senza dimenticarci di Aloy di Horizon Zero Dawn, aggiunta nelle versioni PlayStation! – Fonte (Mihoyo)

Vedo sempre di buon occhio quei giochi che, per un motivo o per un altro, avvicinano a questo mondo persone che ne sono estranee o quasi, e credo che Genshin Impact abbia fatto in parte questo effetto. Non è un videogioco casual, affatto, anzi nelle fasi avanzate servono non poche “competenze” per non buttare alle ortiche le proprie risorse.


Quindi non parliamo di un gioco alla Candy Crush (senza nulla togliere, ci mancherebbe), ma di qualcosa che fa capire cosa sono davvero i videogiochi, perlomeno come li intendiamo noi appassionati su piattaforme come console fisse o PC. Quindi se ci si innamora di Genshin Impact, e a quanto pare è molto facile, passare da quello a Zelda, Nier, Dragon Quest e tanti altri ancora non è così impensabile. Genshin Impact ha quindi non solo superato la prova del tempo, ha anche beneficiato in parte al resto dell’industria!


Tu cosa ne pensi, hai mai provato Genshin Impact? Ti ricordo che, se vuoi giocarlo, lo puoi fare su mobile, PC (attraverso Epic Games Store) e PlayStation 4 e 5. Puoi recuperare il nostro precedente speciale cliccando qui sotto. Buona domenica!

Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.