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Elden Ring: il gioco immortale che è già morto

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Ti ricordi di Elden Ring? impossibile dimenticarsene probabilmente, in fondo ci è stato proposto in ogni salsa nel corso dei mesi scorsi, con un’insistenza che probabilmente ha pochi precedenti dal punto di vista mediatico. Eppure, nonostante fosse stato subito descritto come un gioco infinito, immortale e ricco di contenuti per centinaia di ore, pare che come gioco sia morto abbastanza in fretta.

Certo, non velocemente come altri titoli usciti nel corso dell’anno e non solo (anche perché il record di Babylon’s Fall difficilmente verrà superato) ma molto più rapidamente del previsto. Come mai però? Proviamo a capirlo assieme.

Elden Ring sembra infinito, ma è solo infinitamente ripetitivo

Questo discorso lo abbiamo fatto mille volte, quindi sarò relativamente sintetico al riguardo. Elden Ring è effettivamente pieno di contenuti, non si può dire il contrario, ma in gran parte parliamo o di contenuti “meaningless”, quindi senza una reale utilità, e soprattutto contenuti ripetuti con insistenza nel corso dell’esperienza di gioco. Non solo nemici riproposti di area in area, cosa non nuova per giochi simili, ma persino boss ripetuti fino alla nausea.


L’eccessivo quantitativo di contenuti riciclati, tali fino al punto da incontrare lo stesso boss anche 6 volte, porta facilmente a non avere voglia di fare altre run. In Dark Souls, per fare un esempio che i fan di Elden Ring sicuramente possono cogliere, ogni boss fight era unica (a parte qualche rara eccezione, come il “Demone del Tutorial” che può vantare altre due versioni di sé nel corso del gioco). Rigiocare Dark Souls, sia ricominciandolo che in new game plus, significava anche fare qualcosa di altrimenti non fattibile: rivivere determinate boss fight.

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E questa è solo una parte della mappa completa! – Fonte (Elden Ring)

Elden Ring da questo punto di vista ha pochissime boss fight uniche, e anche quelle poche che ci sono non sono così “belle” a livello di gameplay. A volte non dà molto gusto affrontarle e in questo, va detto, la gestione abbastanza confusionaria del bilanciamento con le patch non ha aiutato.

Prima che si possa fraintendere: sto forse dicendo che Elden Ring sia un brutto gioco? Assolutamente no, tutti bene o male ci siamo immersi completamente nell’Interregno (perlomeno noi fan, ma non solo) però a distanza di nemmeno quattro mesi tutte le convinzioni sull’infinita longevità sono crollate come un castello di carte.

E ritornano i parallelismi con Pokémon

Tra le guide e molti dei miei speciali mi vedi spesso parlare di Pokémon, però chiamare in causa quella serie ora mi serve per rendere l’idea con un esempio. Qualsiasi gioco Pokémon, su questo potremmo anche essere d’accordo, è potenzialmente rigiocabile all’infinito. Fosse anche solo la prima generazione, quindi Rosso e Blu, presenterebbe comunque abbastanza Pokémon da fare innumerevoli combinazioni per una squadra da 6. Il punto è che si tratta di rigiocabilità sulla carta, all’atto pratico è davvero così?

Ovviamente no, perché per quanto possa essere “diverso” fare una run con Charizard piuttosto che con Venusaur il gioco quello è, quello rimane. Elden Ring presente mille modi di buildare il proprio personaggio ma, per come la vedo io, sono più utili ad avere massima libertà nella prima run che a stimolare nuove creazioni per quelle successive.


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L’Interregno è enorme, gigantesco, e per quanto tantissime boss fight siano opzionali il gioco tiene conto della loro esistenza, così come il bilanciamento. Elden Ring quindi, per essere finito senza patemi d’animo o senza essere particolarmente bravi a giocare, va giocato quasi per intero per garantirci le Rune necessarie per livellare quanto serve.

Fare 7 volte la stessa boss fight può anche essere accettabile, lo è meno quando con la seconda run le volte diventano 14 per poi diventare 21 alla terza. Ovviamente la rigiocabilità non deve essere necessariamente un fattore, Elden Ring non ne ha bisogno e soddisfa anche giocato una volta sola essendo molto longevo. La qualità del gioco, come detto, non è in discussione. Semmai però è discutibile l’aura di gioco vasto e infinito che gli è stata costruita attorno da fan e non nelle prime settimane, e ora abbiamo la risposta. Elden Ring non è immortale o infinito e il suo primo ciclo sembra ormai essere concluso, in attesa di eventuali nuovi contenuti o DLC.


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Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.