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Dark Souls 2: il figlio della serva – aspettando Elden Ring

dark souls 2 viverna

Torna lo speciale sull’attesa di Elden Ring stavolta con protagonista Dark Souls 2, sicuramente il capitolo della serie Dark Souls che più di tutti è stato oggetto di tante discussioni (e anche tante critiche). La definizione di figlio della serva, dato che è un gioco Fromsoftware ma a dirigerne le operazioni non è stato Hidetaka Miyazaki.

L’autore originale di Demon e Dark Souls era infatti già al lavoro sulla progettazione di Bloodborne, e delegò quasi interamente la direzione dei lavori a Tomohiro Shibuya e Yui Tanimura. Il risultato? Un prodotto che provava a evolvere la formula del primo capitolo, riuscendolo a migliorare in alcune cose ma anche a peggiorare in altre.

Dark Souls 2 è un gioco peggiore di Dark Souls, ma un Rpg migliore

Quando si parla di Dark Souls 2, difatti, il paragone con il capolavoro che fu il primo capitolo è inevitabile, soprattutto considerando con quanto hype lo si stava attendendo. In Italia, nei mesi precedenti alla release di Dark Souls 2, arrivò infatti la serie di Yotobi sul primo capitolo che lo fece spopolare nel nostro paese. Di riflesso, merito anche di una vera e propria dedica nell’episodio finale di quella serie, la “massa” venne a conoscenza anche di Sabaku no Maiku, a quel tempo un content creator con una fan base molto ristretta ma davvero tanto fidelizzata. Grazie al suo lavoro, sempre quel pubblico casual, si interfacciò con il lato narrativo più profondo di Dark Souls, finendo per innamorarsene.


Questa premessa serve per far capire che nel nostro paese Dark Souls 2 era diventato il gioco più atteso dell’anno, per tanti versi, un motivo c’era! Release che arrivò a metà 2014, più di 7 anni fa, e che spaccò di netto l’opinione degli utenti al riguardo. Io personalmente, nonostante ci giocai decine e decine di ore, non apprezzai realmente Dark Souls 2. L’ho sempre trovato molto sbilanciato, soprattutto per quanto riguarda il Level Design.

dark souls 2 prologo
Fonte (Fromsoftware)

Una delle più grandi carenze di Dark Souls 2, rispetto al primo capitolo, è la minore presenza di shortcut utili nelle aree, dato che non sono più realmente interconnesse. Non era più una mappa con aree montate una sopra all’altra, come a Lordran, ma una mappa vastissima con tante ramificazioni, con shortcut interne altrettanto rare. Si cercò un equilibrio tra le aree complicate di Demon’s Souls e quelle più “facili” di Dark Souls, senza riuscirci appieno.

A distanza di anni però, recentemente, l’ho rigiocato da capo e pur dovendo digerire i soliti rospi (di cui è pieno) ho cominciato a capire il punto di vista di chi ci vedesse del buono. In fondo alla mia prima run avevo 15 anni, quindi non avevo la maturità per cogliere certe sfumature. Rimane comunque un gioco fortemente sbilanciato, sia l’originale Dark Souls 2 sia la Scholar of the First Sin, però a livello di profondità e varietà nelle meccaniche Rpg è un enorme passo avanti rispetto all’1.

Parlando di evoluzioni, come non citare il Dual Wielding, meccanica che permette di usare due armi uguali (una per mano) con combo uniche e incredibilmente potenti. Degna di nota la presenza di erbe e altri item per le build da mago puro, tipo di build difficilissima da portare avanti nel primo Dark Souls, o la miglior distribuzione generale di punti forti e deboli delle classi. Se a tutto questo si aggiunge l’introduzione dei 4 slot per gli anelli, a differenza dei soli due del primo capitolo, Dark Souls 2 risulta forse un peggior gioco in generale, ma sicuramente migliore e più profondo come Rpg.

dark souls 2 tomba dei giganti
Fonte (Fromsoftware)

Quindi Dark Souls 2 è un videogioco meritevole?

Probabilmente, qualche anno fa avrei detto di no senza la minima esitazione, perché certi errori di Level Design fanno invidia a gente al primo mese di corso universitario/accademico. Purtroppo credo sia stato dovuto a uno sviluppo non molto lineare, pieno di tagli e con troppo focus sull’ottimizzazione, dato che Dark Souls 2 in origine è uscito su PS3 e Xbox 360 (oltre che su PC). Una release old gen che su PC ha fatto più danni della grandine, a causa della resistenza delle armi basata sui frame dei combattimenti. In poche parole, se avevi un pc performante abbastanza da andare a 60 fps, era come combattere con armi di vetro.


Non è un caso che nei mesi successivi al lancio arrivarono tonnellate di patch correttive, sul bilanciamento di danni e parametri di ogni tipo, cosa che rese un minimo più vivibile il gioco. Restavano però tutte le castronerie, come il positive feedback loop delle morti, quindi più morivi più eri penalizzato… in un gioco dove in blind run è difficile morire raramente se non si è molto skillati. Penalità aumentata rispetto al primo Dark Souls, con la barra della vita che diminuisce sempre di più ogni volta che si muore (non scendendo sotto il 50% degli hp totali). Gli hp si ripristinavano solo tornando umani, e per quanto fosse difficile essere a corto di Effigi Umane era comunque fastidioso perdere vita a ogni morte.

dark souls 2 vecchio re di ferro
Fonte (Fromsoftware)

La verità è che Fromsoftware sapeva della fama di gioco difficile del primo capitolo, quindi nulla mi toglie dalla testa che Dark Souls 2 sia stato reso un po’ più difficile del dovuto volontariamente, senza una vera e propria motivazione di design alla base. Per fortuna con Dark Souls 3 trovarono un equilibrio migliore, ma questa è un’altra storia e ne parleremo il mese prossimo.

In definitiva, Dark Souls 2 meriterebbe di essere recuperato? Dipende, non è un brutto videogioco in ogni aspetto, ma secondo me se giochi solo primo e terzo capitolo non ti perdi davvero nulla. Se sei un fan però ti consiglio di recuperarlo, anche solo per spirito di completezza. Lo dico perché se sei un fan allora è importante che tu recuperi tutta la lore di Dark Souls 2, che non ho trattato per non anticipare assolutamente nulla a chi non la conosce. Da quel punto di vista, il lavoro è stato fatto in modo davvero ottimo.


Cosa ne pensi di Dark Souls 2? Hai giocato l’1.0, la Scholar o nessuno dei due? Dicci la tua con un commento se ti va! Ricordati di seguirci su Instagram per non perderti i nostri articoli, trovi il nostro ultimo speciale cliccando qui sotto!

Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.