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Boycott Genshin Impact: l’hashtag spopola su Twitter!

boicott genshin impact personaggi

Boycott Genshin Impact è il nuovo hashtag di tendenza su Twitter. Il titolo di miHoYo ha fatto innamorare di sé milioni di utenti in pochissimo tempo, tuttavia, più la carrozzeria è lucente e più risaltano le macchie. Ma cos’è successo al gdr free to play del momento?

La notizia relativa al Boycott Genshin Impact è di oggi, martedì 6 aprile. Partito in sordina, l’hashtag è entrato rapidamente in tendenza grazie alla popolarità del videogioco su iOS, Android e PlayStation. Se però, preferisci godertelo su PC, puoi scaricarlo dal sito di miHoYo. Fatto? Vieni con me ti spiego il problema.

Boycott Genshin Impact è partito dall’Inghilterra!

Come detto in apertura di articolo, #boycottgenshin è dilagato su Twitter nella notte a cavallo tra il 5 e il 6 di aprile, nella fattispecie alle 4 di mattina ora italiana. Facendo una rapida ricerca online, veniamo letteralmente subissati da chi promuove la protesta:


Ecco le motivazioni principali che hanno condotto alcuni giocatori al Boycott Genshin Impact:

  • La sessualizzazione di Flora, uno dei personaggi più giovani del gioco.
  • Ridotta possibilità di interpretare personaggi di colore.
  • La presunta malvagità degli Hilichurls presenti nel gioco.
  • La mancanza di autenticazione in due fattori (protocollo di sicurezza).
  • Il presunto calo di update interessanti.

Nemmeno il mondo dei videogiochi viene risparmiato dal politically correct ormai dilagante. Al momento, miHoYo non ha rilasciato dichiarazione alcuna, ma se posso permettermi di essere il solito guastafeste, la risposta al Boycott Genshin Impact possiamo trovarla direttamente nel disclaimer del videogioco:

boycott genshin impact icona
Ehm… Come pararsi le chiappe con stile – Foto (Genshin Impact)

La software house si è già messa al riparo da questo tipo di situazioni: all’interno delle condizioni d’uso, infatti, viene chiaramente detto che su Genshin Impact potresti trovare tematiche e contenuti considerati inappropriati. Ma l’azienda declina ogni responsabilità!

In sostanza, nel momento in cui vai a scaricare Genshin Impact, sai che potrebbe contenere elementi che potrebbero ledere la tua sensibilità. Decidi di farlo comunque? Benissimo, ma le chiacchiere poi stanno a zero. 😀

Il Boycott Genshin Impact ha senso?

Per quanto il Boycott Genshin Impact possa sembrare assurdo, analizziamo insieme alcune delle contestazioni perché, a tutti gli effetti, non è proprio tutto campato in aria:


  • il personaggio di Flora era stato presentato all’interno della beta come adulto. Va benissimo fare cambiamenti in corso d’opera, ma a quel punto sarebbe opportuno che i dev si ricordassero di tagliare o modificare alcuni dialoghi.
  • Ella Musk, la massima esperta degli Hilichurls, è anch’essa una bambina. Una luminare di 8 anni non è forse un po’ troppo precoce?
boycott genshin impact ulfr diluc
L’amore di Ulfr sembra un sentimento puro… ma Flora è una bimba!!!
  • Sul colore della pelle si potrebbe discutere per mesi, ma non dobbiamo mai dimenticarci che la software house è cinese. Avete mai visto uomini dalla pelle scura in Asia?
  • Riguardo agli Hilichurls trovo il tutto molto tendenzioso: sono indigeni e potrebbero essere malvagi. E allora? Ci sono tribù in Papua Nuova Guinea che praticano ancora oggi il cannibalismo. Perché vederci la demonizzazione degli afroamericani a tutti i costi?
  • Mancanza di autenticazione in due fattori? Di nuovo, software house cinese. Vorrei tanto sapere quanti, di quelli che stanno aderendo al Boycott Genshin Impact, hanno anche TikTok. In questi casi, non ci sono garanzie di sicurezza per i propri dati personali.

Al netto delle speculazioni e delle proteste, il gioco ha già battuto ogni record di vendite. Se non mi credi, dai uno sguardo a questo articolo sui ricavi ottenuti da Genshin Impact in pochi mesi!


Stai aspettando Genshin Impact su PS5? Dai un’occhiata a questo!

Cosa pensi del Boycott Genshin Impact? Lasciaci un commento qui sotto!

Chi l'ha scritto?

Fabrizio Bianchini

Nabbo da una vita senza saperlo. Amante dei racing game, nintendiano convinto e appassionato di musica anni '80.