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Biomutant: peggio di Cyberpunk (e non era facile) – Editoriale

biomutant copertina

Biomutant è riuscito in un’impresa notevole, ossia avere un lancio al day one ancora più disastroso di quello avuto da Cyberpunk 2077. Il gioco di CD Projekt Red perlomeno, tolta la montagna di bug iniziale, è un’esperienza videoludica tutto sommato gradevole.

Biomutant è diverso. Non è un gioco necessariamente fatto male, ma sicuramente molto “vecchio” nelle sue fondamenta. Ha tanti problemi di game design, soprattutto nel feeling con i combattimenti, e di narrative design con scelte che definire infelici sarebbe riduttivo. Il vero problema è però un altro, ed è ciò che ha fatto nascere questo editoriale.

“Non vi piace Biomutant? Tranquilli, lo rifacciamo!”

Quello che hai appena letto è il riassunto, parafrasando, di ciò che è stato dichiarato ieri su Twitter dal team di Biomutant, sulla pagina ufficiale del gioco. Parlando delle modifiche in arrivo con la prossima patch, che verrà rilasciata prima su PC e poi su console successivamente, hanno illustrato le parti di gioco che verranno modificate.


Biomutant tweet patch info
Il tweet in questione. Inutile dire che l’atmosfera nei commenti era un filino agitata – Fonte (Twitter @Biomutant)

Traducendo dall’inglese: “Stiamo lavorando al ritmo dei dialoghi, alle impostazioni del narratore, alle impostazioni della difficoltà, alle impostazioni video come depth of field e motion blur, al loot e al bilanciamento dei nemici così come al sonoro e ai combattimenti“. In pratica si faceva prima a elencare le parti di gioco che non riceveranno modifiche. Ovviamente nei commenti si è scatenato un legittimo putiferio.

L’accusa principale, e anche quella più scontata, è che gli sviluppatori hanno fatto pagare Biomutant 60 euro per poi dirci che lo rifaranno da capo o quasi. Considerando poi quanto tempo è stato impiegato per lo sviluppo, e che sono letteralmente 20 persone all’interno del team (non certo tutti programmatori e game designer) che tempistiche dobbiamo aspettare? Per farci un’idea chiara, ecco quali sono i reali problemi di Biomutant.

Combattere in Biomutant è come colpire una tenda

In un gioco action i combattimenti sono alla base del gameplay, di conseguenza il feedback dei colpi dati e ricevuti dovrebbe essere qualcosa di fondamentale. Su Biomutant non è così, e anzi il feedback proprio non esiste. Presente quando in un gioco si tira una spadata a un sasso? Oppure quando nel mondo reale si tirano dei colpi a una tenda? Stesso identico feedback, ossia zero.

Che si colpiscano dei nemici lo si capisce da una barra degli HP, diversa da quella del nostro personaggio, che scende a ogni colpo. Se non ci fosse quella, come accade in alcuni giochi action, si avrebbe la sensazione di star colpendo una creatura invincibile. Come se il nemico usasse dei cheat in pratica. Non subiscono stordimento, i loro movimenti non vengono nemmeno lontanamente disturbati. Lo stesso motivo che, personalmente parlando, mi fece odiare Dark Souls 2 ai tempi, dato che c’erano nemici base normalissimi che anche se colpiti continuavano ad attaccare nel mentre. Su Biomutant non è occasionale, succede sempre.

Il tutto senza nemmeno un adeguato supporto dal comparto sonoro. Per citare un utente su Metacritic, è come giocare con le cuffie che hanno il jack inserito solo a metà. Il suono a volte c’è e a volte no, e anche quando c’è non restituisce il giusto feedback nei combattimenti. Questi non sono bug, non sono glitch, sono problemi strutturali nati dalle prime fasi di sviluppo di Biomutant. Non saranno risolvibili tanto facilmente, perché mettere mano alle fondamenta di un codice finito è un rischio gigantesco. Per questo “è peggio di Cyberpunk”, perché non sono tecnici i problemi maggiori.


biomutant patch mondo di gioco
Un mondo tutto da esplorare! – Fonte (THQ Nordic)

Il narrative design di Biomutant… ma perché?

Ci sono cose che difficilmente si possono spiegare, tra queste c’è la scelta della voce narrante fuori campo in Biomutant. Tralasciando che trasmette lo stesso mood dei programmi educativi per ragazzi, il vero è problema è un altro. I personaggi di Biomutant non parlano con delle parole, utilizzano dei versi. Fin qui tutto normale, ci sono molti giochi in cui non esiste una lingua vera nell’audio e si compensa con dei sottotitoli, magari per rendere ancora più peculiare il mondo di gioco.

Il problema è che alla fine di ogni linea di dialogo in lingua inventata, che consiste praticamente in versi a caso, il narratore ci spiega cosa ci è stato detto. Quindi gli effetti generati sono due, il primo è che un solo narratore dà indirettamente la voce a tutti (qualcuno ha detto Toys della Dingo Picture?) e il secondo è che i dialoghi durano quasi il doppio del normale. Fortunatamente il narratore può essere disattivato, ma perché metterlo a monte?

Problemi di questo tipo non sono frutto del poco budget, si tratta solamente di scelte poco oculate e, probabilmente, poco testate. Per quanto non esista qualcosa di intrinsecamente divertente o noioso (con una partita di calcio ad esempio ci si può sia divertire che annoiare), è abbastanza palese che sia molto difficile che un’esperienza di gioco del genere difficilmente intrattiene. Banalmente non è stato testato, mai, perché questi problemi emergono dopo neanche un’ora.

Poi il gioco con il passare delle ore migliora ma solo nella quantità dei contenuti. Non si migliora un gioco con i contenuti, semmai se ne aumenta la longevità. Se E.T. per Atari, universalmente riconosciuto come il peggior videogioco di sempre, avesse avuto più riquadri non sarebbe di certo migliorato come gioco. Biomutant ovviamente è anni luce avanti a un gioco come E.T., perlomeno è giocabile, ma è un’esperienza di gioco molto mediocre alla struttura. Non è un caso che il team di sviluppo ora voglia metter mano a tutta la struttura di gioco, sono obbligati a farlo.

Biomutant ad oggi rimane un gioco poco curato nel gameplay, per certi versi anche gravemente insufficiente come giocabilità, ma che si salva in corner con la qualità e la quantità dei contenuti. Un 6 su 10 in pagella, dovessi dargli un voto, e il fatto che raggiunga il 6 nonostante tutto rattrista parecchio. La storia però ha avuto giochi come No Man’s Sky, partiti malissimo e con il tempo migliorati drasticamente. La speranza è che anche Biomutant avrà modo di redimersi.


Puoi recuperare il nostro precedente editoriale a tema videoludico cliccando qui sotto! Se ti va, puoi dirci la tua sul caso Biomutant con un commento qui sotto.

Chi l'ha scritto?

Alessio Fuscà

Videogiocatore incallito da 17 anni, gioco al VGC di Pokémon dal 2017 e sono alla mia seconda qualificazione ai Mondiali di seguito. I videogiochi sono la mia passione e nella vita faccio il Game Designer come lavoro principale.